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26 maggio 2008

Enrico La Loggia



Con lo scopo di conoscere bene le persone che ci rappresentano continuiamo con le biografie.

Oggi conosciamo meglio Enrico La loggia, ex socio di Schifani e del boss di Villabate Mandalà,

Enrico La Loggia nasce ad Agrigento il 25 febbario del 1947, laureato in Giurisprudenza; avvocato e docente universitario.

Ex assessore della DC a Palermo, senatore Forzista, Ministro degli Affari regionali nel Governo Berlusconi II.

In una conversazione, intercettata dai Carabinieri, tra Mandalà e Simone Castello (arrestato nel 1999), un luogotenente di Bernardo Provenzano, Mandalà sostiene di aver incontrato La Loggia ecco la frase intercettata: “ Gli ho detto: Senti, tu mi devi fare la cortesia, pezzo di merda che sei, di non permetterti più di rivolgermi la parola. Siccome io sono mafioso ed è mafioso anche tuo padre che io me lo ricordo quando con lui andavo a cercargli i voti da Turiddu Malta che era il capomafia di Vallelunga. Io posso sempre dire che tuo padre era mafioso.”

Interrogato Mandalà sostenne di aver sfoggiato la propria mafosità con la Loggia: “Piangeva dalla paura che io potessi rivelare quelle frasi, ma che erano mirate solo a ferirlo, ma che non corrispondono a verità. Temeva che potessero danneggiarlo.”

Pino Mandatari ( Gran Maestro Massone e secondo gli inquirenti commercialista di fiducia di Riina) il 17 marzo del 94 (vigilia dell’esordio del Cavaliere in politica), chiama il numero privato di la Loggia, non lo trova e chiede di essere richiamato, il 19 marzo dice ad un mafioso “ Tutti per Forza Italia nella terza scheda…..Bisogna vedere il candidato nel collegio…La Loggia è il nostro.”

La Loggia dice di non averlo mai conosciuto dandogli del “millantatore”.

Mandalri gli manda a dire attraverso il suo avvocato” Mandalri pretende le scuse pubbliche del senatore La Loggia, che dovrebbe ringraziarlo per avergli dato il suo voto e aver avuto fiducia in lui come politico: tutto questo senza conoscerlo…”

Fedina penale:La Loggia viene indagato e poi prosciolto dal tribunale dei ministri per un presunto finanziamento illecito di 100 mila Euro ricevuto da Callisto Tanzi.

Tanzi sostiene di aver mascherato il finanziamento sottoforma di consulenze legali date a uno studio professionale di Palermo su indicazione di La Loggia.

Gianfranco Amente, uomo di fiducia di La Loggia, si vede assegnare effettivamente due consulenze dalla Parmalat, una da 47mila Euro ( parere sulle arance siciliane) e una di 63mila Euro ( sul Latte frescoblù).

Ma le consulenze risultano effettuate, le copie dei pareri sono agli atti, il tribunale stabilisce il non luogo a procedere.

Fonte “Se li conosci li eviti”

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permalink | inviato da SimoneS il 26/5/2008 alle 19:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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