.
Annunci online

 
lapillolarossa 
L'altra informazione: Libera e senza compromessi
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Il Blog di Beppe Grillo
Latitanti pericolosi
Lodo Alfano
Atto incolpazione De magistris
Memoria difensiva De Magistris
Nonsolo blog
Il Webmaster
Link Utili
Voglioscendere
Amici di Beppe Grillo Milano-Ovest
la casa della Legalità
Uguale per tutti
Stefano Montanari
Motivazione Corte d'appello - Andreotti
Sentenza cassazione - Andreotti
Sentenza Dell'Utri
Sentenza della Corte Europea - Caso Europa 7
Decreto sicurezza
  cerca


 

Diario | Ambiente | Autori | Lotta alla Mafia | Politica | Politica locale | Giustizia |
 
Diario
1visite.

18 giugno 2008

Il Disegno di legge sulle intercettazioni mi preoccupa......

 

Sono preoccupato per quanto sta avvenendo nel nostro Paese.

Ad aprile di quest’anno, a seguito della caduta del Governo, si sono effettuate le elezioni meno democratiche della nostra storia:

Sono stati eletti Senatori e Deputati decisi dai partiti, togliendo la possibilità di scegliere agli elettori.

Queste persone, una volta in parlamento hanno iniziato a prendere provvedimenti che giudico inadeguati ma ciò che mi preoccupa di più quello che riguarda la regolamentazione delle Intercettazioni telefoniche.

E’ imminente la presentazione al Parlamento di una proposta di legge che di fatto limiterà in modo significativo le possibilità della Magistratura di utilizzare uno delle armi più importati per scovare i criminali, le intercettazioni appunto.

La strategia utilizzata dalla classe dirigente è quella di bombardare l’opinione pubblica, attraverso i mass media, creando un finto allarme sociale: ci viene detto che in Italia ci sono troppe intercettazioni, che costano troppo, che giornali e televisioni pubblicano i testi dei dialoghi e degli SMS segreti violando la Privacy delle persone, insomma che da un momento all’altro potremmo trovare i nostri SMS o le nostre conversazioni telefoniche pubblicate.

In realtà sono finite sui giornali telefonate tipo quella dell’attuale Presidente del Consiglio che chiede ad un dirigente della TV pubblica di assumere due “attrici” per fare un favore ad un senatore della parte avversa, con lo scopo di ottenere in cambio la promessa di cambiare Partito.

Il Sig. Saccà, destinatario di quella telefonata fa un lavoro pubblico pagato con i soldi pubblici, è un diritto del popolo sapere che vengono usati per scopi privati.

Nessuna conversazione di gente comune è mai finita sui giornali Italiani.

Mentono sapendo di mentire, un documento approvato all’unanimità dalla commissione giustizia del Senato meno di un anno e mezzo fa a seguito di un indagine conoscitiva sul fenomeno intercettazioni, nata per fare chiarezza dopo gli scandali sul Calcio, sulle scalate bancarie e nel mondo dello spettacolo, con lo scopo di capire se e quanto necessarie o dannose le intercettazioni, la conclusione è stata: “LE GARANZIE CHE IL NOSTRO SISTEMA LEGALE ASSICURA AL CITTADINO NON HANNO L'EGUALE PRESSO ALCUN'ALTRA DEMOCRAZIA OCCIDENTALE”.

Il disegno di legge sancisce l’ utilizzo delle intercettazioni esclusivamente per reati a seguire:

“a) delitti non colposi per i quali è prevista la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a dieci anni determinata a norma dell'art..4;

b) delitti di cui agli articoli 51 comm 3-bis, 3-quater e 3-quinquies, e 407, comma 2, lettera a);

c) delitti contro la pubblica amministrazione per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni determinata a norma dell'art. 4;

d) reati di ingiuria., minaccia, usura, molestia o disturbo delle persone con il mezzo del telefono.”

oltre a danneggiare in modo pesante le indagini, in alcuni casi le renderà impossibili, con la conseguente impunità del Reo.

In più pone limiti di tempo (Art.4 comma 3)” Il decreto del pubblico ministero che dispone l'intercettazione indica le modalità e la durata delle operazioni per un periodo massimo di quindici giorni, prorogabile dal tribunale in pari misura e per una durata complessiva massima non superiore a tre mesi".

I delinquenti non si pongono limiti di tempo entro cui fare un reato, la giustizia per scovarli si.

Passando ai limiti che impone ai giornalisti, il DdL punisce con l’arresto da 1 a 3 anni ed un ammenda di € 1032 per ogni articolo chi pubblica qualcosa, pene congiunte, ovvero il carcere è sempre previsto.

Nonostante quello che dice il Ministro della Giustizia Alfano, se un giornalista decide di fare il suo mestiere e di informare i cittadini di quello che sta avvenendo rischia seriamente di finire in cella cito la frase di un giornalista libero Marco Travaglio: “il giornalista ha ottime probabilità di finirci: alla seconda o alla terza condanna per violazione del divieto di pubblicazione (non meno di 9 mesi per volta),si superano i 2 anni e si perde la condizionale; alla quarta o alla quinta si perde anche l’accesso ai servizi sociali e non resta che la cella”.

Sul fronte disciplinare, quando un giornalista viene indagato per aver fatto il suo mestiere, la procura deve avvertire l’ordine dei giornalisti (presente solo in Italia) che deve sospenderlo per 3 mesi insomma, carcerato, multato e molto probabilmente licenziato, una repressione alla libertà d’informazione inammissibile.

Sulla Rete è nata grazie a Marco Travaglio un iniziativa, “arrestateci tutti”, si tratta di giornalisti che hanno già annunciato che non rispetteranno la legge qualora fosse varata, movimento al quale ho aderito anche io pur non essendo giornalista non ho comunque intenzione di piegarmi a chi vuole limitare la libertà d’informazione.

Se, come è molto probabile, questa legge verrà approvata così com’è, sarà esclusivamente per risolvere i problemi dei “colletti bianchi”.

Il rovescio della medaglia è che saranno risolti anche i problemi di molti criminali che non frequentano i salotti delle alte borghesie.

Come ben sapete negli ultimi anni nel nostro Paese, attraverso le intercettazioni sono state scoperte tante truffe e molte persone delle alte schiere sono state coinvolte.


Segnalazioni:
Il Popolo dell'omertà - Marco Travaglio



 

sfoglia
maggio        luglio