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19 ottobre 2008

La verità sulla "Condanna" di Travaglio

 

Dal TG1 del 16 Ottobre 2008 :” Il giornalista Marco Travaglio è stato condannato a 8 mesi di reclusione con sospensione della pena per aver diffamato l'ex Deputato cesare Previti, il processo celebrato a Roma riguardava un servizio pubblicato sul settimanale l'Espresso intitolato patto scellerato tra mafia e Forza Italia, Travaglio dovrà risarcire Previti con 20,000 Euro.”

Improvvisamente il TG1 torna a fare cronaca giudiziaria dopo aver taciuto per anni sulle condanne di Dell'Utri e Previti, che non torno a descrivere.

La cosa più scandalosa è che la notizia della condanna di Travaglio viene data in modo del tutto sommaria senza spiegare nulla, innanzitutto si tratta di una sentenza di Tribunale (di primo grado).

L'aricolo incriminato parla di una dichiarazione di un pentito, Luigi Ilardo cugino e braccio destro di Giuseppe Madonia, in cui descrive al Colonello dei Carabinieri Michele Riccio i rapporti tra i boss mafiosi e Forza Italia.

Ilardo (non Travaglio) descrive il programma politico della Mafia e gli accordi con i rappresentanti di Forza Italia per attuarlo in cambio dei voti (parliamo delle votazioni del 1994), “I vertici avevano stabilito un contatto con un esponente insospettabile di alto livello nell'entourage di Berlusconi. Questi, in cambio del loro appoggio, aveva garantito normative di legge a favore degli inquisiti appartenenti alle varie 'famiglie' mafiose, nonché future coperture per lo sviluppo dei loro interessi economici quali appalti, finanziamenti statali...“ Chi era questa persona?, in un verbale firmato da Riccio nel dicembre del 1998 davanti ai PM di Firenze che indagano sui mandanti occulti della stragi c'è scritto:” «Nel marzo-aprile 1994 ho detto a Ilardo: per caso l'uomo dell'entourage è Dell'Utri? Lui mi ha fatto la battuta, guardandomi: "Lei le cose le capisce! Poi ne riparleremo. Vedrà quanti ne passeremo".». Le stragi dovevano servire «per mettere sotto i politici», che «facevano promesse su promesse» a Bagarella”

Berlusconi vince l'elezioni del 1994 e Ilardo spiega a Riccio “molta della credibilità del Provenzano all'interno di Cosa Nostra sarebbe dipesa da quanto sarebbe riuscito a ottenere a seguito delle promesse ricevute dagli appartenenti al nuovo apparato politico che aveva vinto le elezioni in cambio dei voti” il governo durerà 7 mesi e non riuscirà a fare nulla.

Dopo aver aiutato la giustizia rivelando i nascondigli di molti superlatitanti e facendoli arrestare, nel marzo del 1996 (alla vigilia delle elezioni che vincerà prodi), decide di diventare collaboratore di giustizia e la sua famiglia viene inserita nel programma di protezione.

Incontra i Procuratori Caselli, Principato e Tinebra e fissano il primo interrogatorio formale per il 15 maggio, a questo punto Ilardo torna in Sicilia per mettere appunto gli ultimi dettagli con la famiglia, ma fa appena in tempo a consegnare a Riccio i “pizzini” del suo carteggio con Provenzano, il 10 maggio alle 21,30 due killer lo freddano davanti a casa sua (probabilmente un fuga di notizie all'interno delle Istituzioni), cosa c'entra Previti in tutto questo direte?.......

Dopo la morte di Ilardo l'unico che può ridare vita alle sue parole e Riccio attraverso i suoi appunti; nel marzo del 2001 viene convocato nell'ufficio del suo avvocato, Carlo Taormina, alla riunione sono presenti Dell'Utri e il Tenete Carmelo Canale, entrambi imputati di concorso esterno in mafia.

Riccio denuncia subito alla Procura il fatto:”Si è parlato di dare una mano a Dell'Utri. Io avrei dovuto dire che l'Ilardo non mi ha mai parlato di Dell'Utri come uomo di mafia, vicino a Cosa Nostra»” in cambio offrono la remissione del processo a Riccio e un aiuto a rientrare nell'Arma.

E Previti?......

Riccio dichiara:”In quell'occasione, come in altre, presso lo studio dell'avv. Teormina era presente anche l'onorevole Previti»”, Taormina conferma il colloquio ma nega tutte le pressioni.

Insomma l'eventuale diffamazione a Previti è dovuta alla sua presenza a questa riunione e non ai fatti raccontati da Travaglio, che sono tutti veri .

Gli appunti del Col. Riccio non troveranno mai smentite anzi,solo conferme, ora sono depositate alla procura di Palermo nel processo contro Dell'Utri.

Per quanto riguarda la condanna in primo grado a Travaglio, mi trovo in disaccordo con il giudice in quanto ritengo inesistente qualsiasi diffamazione nei confronti di Previti, presente solo in due righe dell'articolo, a cui non viene attribuito nessun ruolo se non la presenza fisica alle riunioni.

Travaglio ha annunciato che farà ricorso in appello, a differenza della sentenza di tribunale che viene emessa da un giudice solo, in appello sarà giudicato da un collegio di tre giudici.

Pur rispettando la sentenza di primo grado ritengo legittimo da parte di Travaglio chiedere un secondo parere senza ricorrere a leggi ad personam o cercare la prescrizione (come fanno altri)

Della sentenza ne parla anche Facci a Mattina 5, farneticando sul metodo Travaglio, dimenticandosi di citare tutte le sue, un infinità di processi persi e danni da risarcire ai PM di mani pulite, per la montagna di balle che lui rovescia su di loro da anni.

Poi c’è Farina (nome in codice Betulla) che su libero da sfogo alla sua totale ignoranza, in prima pagina scrive: “anche Travaglio finisce tra i pregiudicati” scrive che usufruirà dell’indulto.

Non sa quel che dice, Travaglio non è finito tra i pregiudicati visto che la sentenza è di tribunale (primo grado) e avrà una seconda o forse terza opinione, poi dell’indulto ha usufruito lui visto che la sua pena (per aver dato notizie false) patteggiata è definitiva e l’indulto si applica solo alle pene irrevocabili

Siamo di fronte per l'ennesima volta a una notizia data dai mass media Italiani in modo del tutto sommario, che non da la possibilità agli spettatori di farsi un idea propria dell'accaduto.

Come al solito ci viene data sia la domanda che la risposta.

Scarica "La Pillola rossa"  n° 34


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