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15 maggio 2009
Castelli ci deve 30.000 Euro
il 4 aprile la corte dei conti lo ha condannato Castelli ha risarcire all’erario circa 30.000 €+ IVA appunto.
I fatti risalgono al dicembre del 2001, l’allora Ministro della Giustizia affida ad una società (la GLOBAL BRAINe PARTNERS s.r.l.) l’incarico di consulenza riferita all’identificazione dei parametri dell’efficienza del sistema giudiziario con particolare riferimento all’identificazione dei parametri idonei ad orientare tale misurazione”, da portare a termine Entro il 15 loglio del 2002 in modo da incassare L. 140.000.000 ( € 86.764,76).
A seguito di accertamenti da parte della Guardia di Finanza si scopre che la Global Brain non era conosciuta nel settore e soprattutto che:” era stata costituita solo un mese prima (il 12 novembre 2001) con capitale sociale versato di € 10.000, dalla Società M & P Risk Agency Spa (42% delle quote), dalla Global Brain di Alberto Uva e C. (43% delle quote) e dal Signor Bruno Della Negra (15% delle quote) e che nel lasso di tempo segnato dalle date testè indicate non aveva mai operato”
La sentenza ricostruisce anche uno strano accadimento: nel luglio del 2001 ad “una serata Mondana” a casa del Sig. Uva, Castelli espone la sua idea di realizzare un progetto di implementare l’efficienza degli uffici giudiziari.
La Global Brain viene creata appositamente per questo scopo ( con qualche similitudine con il modo in cui venivano create le società che in Calabria si accaparravano denaro pubblico), in barba alla legge che impone un bando di concorso.
Il motivo della condanna è che: primo la Global Brain ricevette l’incarico su seganalazione diretta del Minitro (Castelli) “ l’affidamento dell’incarico è avvenuto non in base ad attestate qualità professionali della Global Brain – società che ancora non esisteva al tempo dell’assunzione della dcisione di operare nel campo dell’efficienza del sistema giudiziario – sibbene all’evidente fine di favorire soggetti noti al Ministro; la Global non ha mai formalizzato in una proposta contrattuale l’oggetto delle prestazioni da eseguire, con la conseguenza che i reciproci diritti ed obblighi sono stati individuati in modalità del tutto irrituali…”
Secondo la Global Brain non fece nulla di quanto pattuito ma ricevette comunque il compenso e non solo, ricevette anche altri due incarichi “la Global Brain non ha posto in essere alcuna attività, essendosi limitata a partecipare ai lavori della Commissione, come risulta dai processi verbali delle relative sedute, analiticamente esaminati nell’atto di citazione”…” E, di fatto, il 16 luglio 2002, la Global Brain invia al capo di gabinetto del Ministro una lettera (pag. 40 della citazione) con la quale si comunica l’avvenuta conclusione del progetto secondo tempi e attività concordate, circostanze entrambe non rispondenti al vero”
Insomma, l’Ex Ministro a fatto un favore ad un suo conoscente arrecando un danno alla comunità.
Decisamente singolare il commento che Castelli fa ai ragazzi di “Qui Lecco libera” dove dice di essere contento che la corte dei conti ha evidenziato colpa e non dolo, consiglio a tutti di leggere la sentenza per capire quanto sia ridicolo quello che dice Castelli.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene)…noi nemmeno
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