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22 maggio 2009

Lettera al Direttore di studio Aperto Giorgio Mulè.

Dopo aver visto il video di Luigi Galluzzo ho deciso di scrivere al direttore di Studio Aperto, Giorgio Mulè (studioaperto@mediaset.it).

Sig. Direttore, le scrivo per affermare tutta la mia amarezza ed incredulità, l’argomento lo immaginerà; la pessima figura fatta da Luigi Galluzzo che afferma che Berlusconi è stato assolto nel processo Mills.

Se se le fosse dimenticate le ricordo le parole pronunciate da Gallozzo ai microfoni si Studio Aperto: “ Nel giorno in cui escono le motivazioni del processo Mills, in cui Berlusconi fu assolto…”.

Come si fa, mi chiedo, ad essere cosi servili, prostrati senza provare vergogna.

La vergogna è un sentimento nobile, provare vergogna significa avere dignità; dignità che la Vostra redazione proprio non ha.

Si rende conto del danno che un affermazione simile può fare, sono tantissime le persone che prendono per vero, senza controllare, quello che il suo telegiornale dice; è una cosa che non si può sopportare in silenzio.

Mi aspettavo una rettifica in prima serata, come farebbe ogni persona di buon senso, invece non è accaduto nulla anzi, non è nemmeno reperibile  il video del pezzo di Galluzzo sul sito di studio Aperto.

Io non vi capirò mai, e combatterò con tutta la forza che ho perché il giornalismo come il vostro venga spazzato via come neve al sole.

Non si rende conto che a pagare il prezzo più alto siete proprio voi, “azzerbinandovi” ai piedi del Vostro padrone perdete la possibilità di vivere anche solo un minuto da persone libere; ricevendo in cambio soldi e la consapevolezza che il pubblico che Vi crede lo fa solo perché non conosce la verità.

Io non cambierei mai il mio posto da operaio con il suo.


Scarica il N° 20 della Pillola Rossa

 

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