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22 luglio 2009

Intervista esclusiva al giudice Alfonso Sabella, ex PM di Palermo


                     Clicca qui per ascoltare la seconda parte

Paolo Borsellino, omicidio di Stato!

Le pagine dei giornali in cui si parla di mafia, in questi giorni, sono state riempite con la cronaca di quello che sta accadendo nel processo per la morte del Giudice Borsellino.

Le dichiarazioni di Riina e quelle del figlio di Ciancimino la stanno facendo da padrone anche se, come ci ha confermato il Giudice Sabella, non stanno dicendo nulla di nuovo (almeno per i magistrati che si occupano di queste cose).

Nonostante quello che dice, la responsabilità di Riina e della mafia nell'esecuzione materiale della strage, è assodata e non può essere messa in dubbio.

Quello che ancora non sappiamo, o meglio non ne abbiamo le prove, è se alcuni membri delle istituzioni, con il loro comportamento, abbiano contribuito a far si che Paolo fosse ucciso.

Il nostro è un Paese strano, è un paese in cui i gli omicidi “eccellenti” trovano sempre giustizia a metà (alcune volte nemmeno quella), come se oltre un certo punto non si possa più andare.

I risultati che la procura di Palermo ha ottenuto negli anni successivi alla morte del Giudice Borsellino sono la prova che quando c'è unità d'intenti tra stato e magistratura le cose funzionano.

Se ad un certo punto tutto si arena, le responsabilità sono da ricercarsi all'interno della classe politica, nel caso specifico (la strage di Via D'Amelio) l'mpressione è che non ci sia interesse che venga fuori la verità sui cosidetti “mandanti occulti”.

Il Blog ha raggiunto telefonicamente il Giudice Sabella, laureato in giurisprudenza a Milano, comincia prima come avvocato e diventa poi magistrato.

Si avvia nel civile, ma nel 1986 incontra Giovanni Falcone, all’epoca procuratore aggiunto di Palermo e decide subito di lavorare con lui nel pool guidato da Antonino Caponnetto.

Autore di un libro bellissimo : “Cacciatore di Mafiosi”, oggi è Giudice a Roma.

Le sue parole ci fanno capire quanto pericoloso sia, per molte parti politiche del nostro Paese, che la verità sulle responsabilità morali di quella strage sia scoperta e resa pubblica.


Segnalazioni

La prima intervista che il Dott. Sabella chi ha concesso ll 23 Giugno

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