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17 gennaio 2009

La politica mette le mani sulla Giustizia

 

Il sedicente Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, chiede di cacciare dalla Magistratura il procuratore capo di Salerno Luigi Apicella  e trasferire i PM Gabriella Nuzi e Dionigio Verasani.

 

 

I motivi per cui il Ministro della giustizia chiede al CSM di valutare disciplinarmente i giudici di salerno sono: ”assoluta spregiudicatezza, mancanza di equilibrio e atti abnormi nell'ottica di una acritica difesa del PM De Magistris con l'intento di ricelebrare i processi che sono stati a lui avocati”.

In Italia vige la separazione dei poteri, cos’è esattamente?

Uso una metafora di Bruno Tinti: se ci sono due affamati e una pizza sola, l’unico modo che garantisce ad entrambi di avere la stessa quantità di pizza è che uno la tagli e l’altro la divida;

Ovvero il potere esecutivo fa le leggi e quello giudiziario le applica entrambi in piena autonomia.

Una volta stabilito questo concetto mi chiedo, è legittima la richiesta del Ministro della Giustizia?

La risposta è semplicissima, No.

Il potere esecutivo non può sindacare, ne tanto meno discutere nel merito, un provvedimento giudiziario.

Analizzando le motivazioni del Ministro rimango esterrefatto, “atti abnormi”, non esiste un limite massimo nelle motivazioni di un provvedimento.

E ancora, “acritica difesa del PM De Magistris”, ma quale acritica, i PM salernitani non si sono limitati a sostenere le richieste di De Magistris, ma hanno indagato, interrogato molti testimoni per cercare riscontri alle sue denunce.

Nell’atto ci sono le conferme (alle parole di De Magistirs) del Dott. Bruni e del Dott. Mollace, ci sono moltissimi riscontri oggettivi fatti dalla Polizia Giudiziaria, altro che acritica difesa.

Ma la cosa sconcertante è che ammesso (e non concesso) che sia un’acritica difesa, non spetta al Ministro della Giustizia stabilirlo ma agli organi competenti.

In difesa di chi ritiene di aver subito un provvedimento (Es. i PM Calabresi) ingiustamente, i Giudici non sono infallibili dopotutto, il nostro sistema prevede una serie di ricorsi:

Se i PM di Catanzaro non condividono ciò che hanno scritto quelli salernitani nel provvedimento di perquisizione, si possono rivolgere al Tribunale del riesame di Salerno e chiedere che lo annulli.

Se vogliono ribadire il concetto e ritengono che i colleghi abbiano commesso dei reati, si possono rivolgere alla Procura di Napoli (competente su Salerno).

Infine ci sono l’ispettorato del ministero o la procura generale della Cassazione, che sono titolari dell'azione disciplinare, nel caso pensino che i colleghi abbiano mancato da questo punto di vista.

Questa è la strada da percorrere, a sostenerlo sono loro stessi, è notizia di questi giorni ( 9 gennaio 2009) che il Tribunale del riesame di Salerno ha rigettato il ricorso presentato da alcuni imputati (l’ex procuratore Lombardi, accusato di corruzione giudiziaria, la moglie dell'ex procuratore Lombardi e il figlio, Pier Paolo Greco, che era socio di uno dei principali indagati dell'inchiesta Why Not, il senatore di Forza Italia Pittelli, e Antonio Saladino) che chiedevano l’annullamento del provvedimento di perquisizione:”il Tribunale del Riesame di Salerno rigetta le istanze di Riesame avverso il decreto di perquisizione e sequestro e conferma l'impugnato provvedimento. Condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali”.

Spiegazione: il provvedimento di perquisizione è del tutto legittimo quindi i ricorrenti devono risarcire allo stato il lavoro fatto per dimostrarlo.

Questo è il paradosso, il Ministro della Giustizia (che non è competente in materia) chiede che siano puniti i Giudici che hanno emesso un provvedimento giudicato legittimo dal Tribunale del riesame (Competente in materia).

Tutto accade con il silente benestare di associazione Magistrati TV e Giornali.

24 luglio 2008

Angelino il ballista mascherato

 



"Una regola che possa arginare tali possibili sconfinamenti è conosciuta, in forme diverse, in molti ordinamenti democratici: anche nel sistema italiano, come è noto, vi sono presidi costituzionali che regolano in modo specifico casi di responsabilità cosiddetta funzionale, come quelli degli articoli 90 e 96 della Costituzione, riferiti rispettivamente al Presidente della Repubblica e ai membri del Governo.

In altri Paesi, come la Francia, vi è un’immunità estesa alla responsabilità penale di diritto comune per il Presidente della Repubblica, con una previsione di improcedibilità generale nel corso del mandato, laddove il Presidente, in quell’ordinamento costituzionale, presiede anche il Consiglio dei ministri. Così come, in altri Paesi, ad esempio la Repubblica federale di

Germania, i parlamentari hanno la garanzia dell’autorizzazione a procedere verso ogni procedimento penale, e tale guarentigia si applica anche al Cancelliere in quanto parlamentare. In Spagna, ancora, per il Primo ministro che sia anche parlamentare è prevista l’autorizzazione a procedere, senza la quale il processo è sospeso."

Queste sono le frasi usate dal Ministro Alfano per giustificare la presentazione (e successiva approvazione) del Lodo che sospende i processi alle alte cariche dello stato (Presidente della Repubblica, Presidente del consiglio, Presidenti della camera e del Senato).

La definisce una norma che blocca gli “sconfinamenti” della giustizia che potrebbero impedire un sereno svolgimento degli incarichi istituzionali (io l’ho capita cosi)affermando, soprattutto, che esiste già in altri Paesi.

Peccato che siano tutte balle, o meglio, in altri Paesi le regole sono chiare e non vengono usate per interessi personali come accade da noi, vediamole:

In Francia, in realtà, l’autorizzazione a procedere per i parlamentari è stata soppressa nel lontano 1995, che possono, quindi, essere tranquillamente indagati,(escluse le loro opinioni).

Per arrestare un parlamentare, invece, i giudici francesi devono chiedere il permesso all’assemblea nazionale, ma i Ministri e il Presidente del Consiglio non possono essere parlamentari e quindi non hanno nessun tipo di protezione.

L’unica forma di scudo (non per legge, ma per interpretazione di due sentenze degli organi equivalenti alla nostra Corte Costituzionale e Cassazione) riguarda il Presidente della repubblica.

Chirac , coinvolto nello scandalo degli impieghi fittizi al comune di Parigi, è stato dichiarato non perseguibile (il Giudice che indagava si è dimesso per protesta), comunque l’accusa riguardava reati funzionali (ovvero connessi alla sua attività di sindaco di Parigi).

Quando Chirac ha esaurito il mandato il processo è ripreso regolarmente.

In Germania, per indagare o arrestare un parlamentare, è necessaria l’autorizzazione a procedere del parlamento.

Però, una regola non scritta, prevede che il Parlamento autorizzi in modo automatico e preventivo tutte le richieste (per perquisizioni e anche per l’arresto) con una delibera all’inizio di ogni sessione, in Italia accade esattamente il contrario.

Veniamo ora alla tanto pubblicizzata immunità spagnola: in realtà non esiste.

I giudici spagnoli possono inquisire i parlamentari senza nessuna limitazione, quando decidono il rinvio a giudizio di un rappresentante del popolo, devono chiedere il benestare del parlamento.

In trentanni non è mai stata negata un autorizzazione al rinvio a giudizio ( unico caso, un ex magistrato divenuto parlamentare, che aveva diffuso, per sbaglio, la foto del fratello di un latitante invece di quella del latitante).

Il capo del Governo e i Ministri, rispondono penalmente degli atti commessi dentro e fuori delle loro funzioni: questi casi sono esaminati dalla Corte Suprema, senza nessuna autorizzazione a procedere (eccetto casi di alto tradimento o crimine contro la sicurezza dello Stato).

In tutti questi paesi, c’è un equilibrio tra Governo e Magistratura che consente ad entrambi di fare il proprio mestiere fino in fondo nell’interesse della Democrazia, In Italia, invece, l'unico scopo è quello di fare l'interesse del Cainano

Scarica "La Pillola rossa n°26"

Segnalazioni: Inceneritori e il cancro nei bambini



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permalink | inviato da SimoneS il 24/7/2008 alle 19:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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