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10 gennaio 2010

No alla Via Craxi, Io C'ero!!



Clicca qui per vedere la seconda parte

Sabato, nonostante il tempo, c'erano molte persone alla manifestazione contro l'intenzione del Sindaco di Milano di intitolare una Via a Bettino Craxi.

Le reazioni di politici e giornali erano del tutto prevedibili, Bobo Craxi ci ha dato dei patetici e altri hanno cercato di minimizzare la cosa.

Il nostro unico scopo era ricordare, evitare che le persone dimentichino certe cose, corruttori e delinquenti non possono essere usati come esempio da seguire ma vanno allontanati dalle istituzioni.

Contrariamente a come vogliono fare credere quella di sabato è stata una manifestazione senza colore politico, in piazza cerano cittadini che vogliono difendere lo stato di diritto.

Torneremo in piazza tutte le volte che ce ne sarà bisogno.

1 febbraio 2009

Balle televisive

 


Ecco come i maggiori TG Italiani hanno dato la notizia della manifestazione in Piazza Farnese a Roma

 

La manifestazione del 28 gennaio in piazza Farnese a Roma, organizzata dall’associazione Familiari vittime di mafia, è stata pensata per dimostrare la solidarietà nei confronti di De Magistris, Forleo, Apicella, Nuzzi e Verasani; trasferiti per aver fatto il loro lavoro onestamente.

Tra gli intervenuti c’erano Grillo, Travaglio, Vulpio, Salvatore Borsellino, Di Pietro e Sonia Alfano, presidente dell’associazione Familiari vittime di mafia; tutti gli interventi hanno evidenziato come una gran parte dell’opinione pubblica non condivide le decisioni del CSM.

Decisioni tutte incentrate, guarda caso, su De Magistris e su chi prende il suo posto; l’impressione è che chi tocca quell’indagine muore.

Nessuno insulto a Napolitano è stato pronunciato d Di Pietro, invito tutti ad ascoltare l’intervento integrale disponibile su Youtube e farsi un idea propria.

Insomma, la manifestazione è servita a quella parte di cittadinanza, che non vuole essere suddita ma sovrana, a gridare la propria contrarietà alla deriva democratica che il nostro paese sta prendendo.

Ora vediamo come i TG Italiani hanno informato la gente che non  era presente in Piazza Farnese e che non ha internet per informarsi:

TG5 :"Di Pietro attacca il capo dello stato che definisce poco arbitro e parla di silenzio mafioso.

 Il Quirinale, espressioni offensive, tutti solidali col Presidente…. Il Leader dell’Italia dei Valori parlava ad una Manifestazione pubblica e si è spinto a definire come caratterizzato da silenzio mafioso alcuno comportamenti recenti del Quirinale, un comportamento che mette Di Pietro in totale isolamento tra le forze politiche."

A questo punto parte il servizio di Carmelo Luciano… è bufera su Antonio Di Pietro per le parole pronucuate sta mattina nel corso di un manifestazione del suo partito…" Viene fatto sentore qualche secondo qua e là dell’intervento di Di Pietro in modo da confondere le idee di chi ascolta e  alla fine vengono mandate le risposta degli esponenti politici.

E’ incredibile, viene definita, falsamente,  una manifestazione dell’IDV, non viene detto chi ha partecipato, e soprattutto vengono strumentalizzate le parole di Di Pietro; insomma c’è da vergognarsi questa non è informazione.

TG1: "L’Onorevole Di Pitero in Piazza  Roma, manifestazione contro le proposte di Governo su giustizia e intercettazioni, dal palco il leader dell’IDV critica il Capo dello Stato sulla giustizia…." Viene proposta la nota del Quirinale in risposta a Di Pietro, che definisce pretestuose le affermazioni del leader dell’IDV e poi come il TG5 vengono proposte le risposte dei politici; a Di Pierto che dice che è stato frainteso vengono concessi due secondi.

Anche il TG1 non dice la verità sulle motivazioni della manifestazione e punta tutto sull’accusa a Di Pietro.

TG2: "E’ bufera su Antonio di Pietro che oggi in una manifestazione contro la riforma della Giustizia ha criticato il Capo dello stato accusandolo di non essere imparziale…." Anche questa volta viene proposta la replica del Quirinale.

A questo punto vengono lanciati i servizi di Ida Colucci e Giuseppe Carbone:”L’arringa di Di Pietro avviene durante una manifestazione a Roma sulla giustizia e prende spunto dalla rimozione di uno striscione con la scritta Napolitano dorme l’Italia insorge”.

Anche il TG2 non indovina i motivi della manifestazione e strumentalizza l’intervento di Di Pietro, la rimozione dello striscione c’è stata ma non è stato lo spunto per niente!

Chi è intervenuto, secondo il TG2, non interessa a nessuno.

TG3:” E’ Bufera per il nuovo attacco di Di Pietro al capo dello Stato, non sempre si comporta da Arbitro, ha detto il leader dell Italia dei valori durante una manifestazione sta mattina a Roma”…. Anche qui vengono proposte le reazioni del Quirinale e del parlamento.

E’ il turno del servizio di Valeria Ferrante:” Rivendica il diritto di criticare anche la più alta carica dello Stato, Di Pietro, ma sempre con il dovuto rispetto precisa, in piazza Farnese a Roma ad un iniziativa sulla legalità organizzata tra gli altri dall’associazione vittime di mafia presente anche Beppe Grillo…” alla fine vengono proposte le risposte del parlamento.

Il TG3 va più vicino alla realtà ma il modo in cui ci arriva confonde completamente le idee, non era un iniziativa sulla legalità e, anche qui, strumentalizzano le parole del Leader dell’ IDV.

Non stancherò mai di ripeterlo, in Italia l’informazione è al servizio del potere non è possibile distorcere in questo modo la realtà.

Per fortuna esiste in altro canale per informarsi, la rete, invito tutti ad andare a vedere gli interventi integrali di Di Pietro, Grillo, Carlo Vulpio, Marco Travaglio e Salvatore Borsellino per rendersi conto di quanto sono stati presi in giro dai TG nazionali.

Loro non molleranno mai… ma noi nemmeno


Scarica "La Pillola rossa" numero 4 del 2009


12 ottobre 2008

Dopo Porta a Porta, vespa continua a Mentire

 

Emilio Vespa proprio non ce la fa ad ammettere e chiedere scusa per aver detto falsità a Porta a Porta.

Riportiamo le sue affermazioni: “Se Berlusconi è un’anomalia, lo sono pure i 26 suoi processi, dai quali è sempre uscito assolto” e ancora, “su 26 processi, 4 sono in corso, 4 sono finiti in prescrizione e 18 in assoluzione” Tutti “successivi alla discesa in campo”. Parla di appena “4 leggi ad personam, per le tangenti alla Guardia di Finanza, “Berlusconi è stato assolto con formula piena”, mentre “il caso di Lentini al Milan era analogo a quello di Dino Baggio alla Juve, ma Agnelli non fu nemmeno chiamato a testimoniare, mentre Berlusconi fu condannato”

Una compilation di bugie che quasi rischia di battere Berlusconi scrive Travaglio con l’articolo Balla a Balla: “I processi a carico di Berlusconi in realtà sono 17, le assoluzioni sono solo 3 due con formula dubitativa e una con formula piena (Sme-ariosto1), perle altre due assoluzioni (All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2) la formula è :” il fatto non è più previsto dalla legge come reato” (l’imputato si è depenalizzato il falso in bilancio).

Poi ci sono due amnistie una per falsa testimonianza (P2) e per un falso in bilancio sui terreni di Macherio (le amnistie si concedono ai colpevoli).

In fine 5 prescrizioni, sopraggiunte per la concessioni delle attenuanti generiche (anche queste si concedono ai colpevoli e non agl’innocenti) che ne accorciano i tempi: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati).

Per il caso Lentini, il Milan lo pagò con fondi neri Extra Bilancio (reato), Baggio fu un regalo della Famiglia Agnelli (non reato), Berlsuconi non è mai stato condannato per il caso Lentini.

Emilio Vespa, risentito scrive le sue verità all’unità: “Il Cavaliere non ha mai avuto condanne definitive, né, contrariamente alle voci correnti, è stato assolto grazie alle discusse «leggi ad personam». Quando è stato assolto per prescrizione, infatti, l’assoluzione è intervenuta prima della legge Cirielli. In altri casi è stato assolto per non aver commesso il fatto, o perché il fatto non sussiste. L’inchiesta più eclatante, quella per tangenti alla guardia di finanza, per la quale gli fu notificato dal «Corriere della Sera» l’invito a comparire nel novembre 1994, mentre da presidente del Consiglio si trovava a Napoli per presiedere un convegno dell’Onu sulla criminalità, si è conclusa sette anni dopo, nel 2001, con un’assoluzione piena. Complessivamente, Berlusconi è stato indagato e processato 22 volte: 8 volte è stato scagionato con provvedimenti di archiviazione, di cui due nella stessa indagine per mafia a Palermo; 10 volte è stato assolto, di cui due per non aver commesso il fatto, una perché il fatto non sussiste, cinque per intervenuta prescrizione”

Cita infine i numeri di protocollo e le sentenze:

1) N° 842/95 (Falso in bilancio Fininvest per libretti al portatore. Archiviato).
2) N° 6081/95 (Edilnord commerciale. Archviato).
3) N° 6031/94 (Palermo associazione mafiosa, archiviato nel ’97; riciclaggio, archiviato nel ’98).
4) N° 1370/98 (Caltanissetta su stragi Falcone e Borsellino, archiviato).
5) N° 3197/96 (Firenze su strage via dei Georgofili, archiviato)
6) N° 3000/96 (Progetto Botticelli, archiviato)
7) N° 11343/99 (Lodo Mondadori, prosciolto dal Gup perché il fatto non sussiste, amnistiato in appello e in Cassazione).
8) N° 11262/94 (Tangenti Guardia di Finanza, assolto per non aver commesso il fatto per tutti i capi d’imputazione tranne uno in cui c’è stata assoluzione per insufficienza probatoria).
9) N° 9811/93 (All Iberian, assolto per intervenuta prescrizione).
10) N° 10594/95 (Medusa, assolto per non aver commesso il fatto).
11) N° 4262/95 (Macherio, assolto da tre imputazione perché il fatto non sussiste e da una per amnistia).
12) N° 11747/97 + 12193/98 (Corruzione Ariosto Sme, assolto per non aver commesso il fatto e perché il reato non sussiste).
13) N° 5888/02 (Falso in bilancio Ariosto Sme, assolto perché il fatto non costituisce reato).
14) N° 735/96 (“Consolidato, falso in bilancio”, assolto perché il reato si è estinto per prescrizione).
15) N° 2569/99 (All Iberian 2, assolto perché il fatto non è più prevista dalla legge come reato)
16) N° 2569/99 (Lentini. Estinto per prescrizione). piu, 5 in corso.

Certo che se la fonte del velino di Arcore sono gli avvocato (Senatori) del Cavaliere ………..

Le balle continuano,” Per le tangenti alla Finanza, Berlusconi non è stato “assolto con formula piena”:condannato in primo grado per corruzione, dichiarato colpevole ma prescritto in appello grazie alle attenuanti generiche, è stato assolto in Cassazione con formula dubitativa (la Suprema Corte scrive “insufficienza probatoria” e cita il comma 2 dell’art.530 del Codice di procedura penale che assorbe la vecchia insufficienza di prove). 2) Non è vero che l’invito a comparire per le mazzette alla Finanza fu “notificata a Berlusconi dal Corriere della sera”: la sera del 21 novembre ’94 i carabinieri che lo attendevano a Roma gli telefonarono mentre lui stava a Napoli e gli lessero il contenuto dell’atto, dunque è falso che l’indomani 22 novembre lui non sapesse nulla quando la notizia, ormai non più coperta da segreto, fu pubblicata dal Corriere. 3) Vespa, con grave sprezzo del ridicolo, scrive poi che “contrariamente alle voci correnti”, Berlusconi “non è stato assolto grazie alle discusse ‘leggi ad personam’”. Spiacente di deluderlo, ma Berlusconi l’ha fatta franca per ben 5 volte (su 12) grazie alle leggi ad personam fatte da lui e usate da lui: 2 volte (nei processi per falso in bilancio All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2) perché “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”, nel senso che il premier Berlusconi ha depenalizzato il reato dell’imputato Berlusconi; e altre 3 volte per altre fattispecie di falso in bilancio che, pur rimanendo reato, hanno visto ridursi la pena e dimezzarsi i termini di prescrizione grazie alla stessa “autoriforma” Berlusconi (caso Lentini, bilanci Fininvest 1988-’92, 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest).

Nota finale: Vespa confonde le indagini archiviate con i processi che sono due cose completamente diverse e poi non è esistono assoluzioni per prescrizione o per amnistia al massimo la formula è: “non doversi a procedere per intervenuta Amnistia o prescrizione” con a seguito la condanna a pagare le spese processuali perché si è colpevoli appunto, è impossibile dichiarare prescritto o amnistiato un reato che non è stato commesso.

Lascio ai lettori il giudizio finale………

Guarda "Rho Libera" la Tv streaming degli Amici di Beppe Grillo di Milano Ovest

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