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14 ottobre 2009

La Russa contestato al Columbus Day

 


L’Italia è in pericolo, un corruttore guida il paese, questa è la denuncia che alcuni cittadini hanno urlato al Columbus Day.

Ieri, mentre sfilava al Columbus day, Ignazio la russa ha avuto la “sfortuna” di incontrale alcuni cittadini liberi che glie le hanno cantate per bene.

Ormai non c’è più angolo del mondo in cui posso ritenersi al sicuro, noi non ci arrenderemo mai!!


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permalink | inviato da SimoneS il 14/10/2009 alle 20:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

11 ottobre 2009

Il CRAN denuncia Berlusconi


La notizia appare sul Nouvel Observateur, uno dei giornali denunciati da Berlusconi.

Il CRAN, consiglio Rappresentativo delle Associazioni Nere francesi, da mandato ai suoi avvocati di denunciare Silvio Berlusconi.

Patrik Losès ( Presidente del CRAN), sul suo Blog, scrive: ”L’abolizione dell’immunità del Presidente del Consiglio (..) apre la porta a delle cause contro di lui per le sue affermazioni razziste, che contravvengono alla Convenzione Europea sui diritti dell’uomo, e in particolare al suo articolo 14 che proibisce qualsiasi discriminazione fondata sul « colore » o sull’ « appartenenza a una minoranza nazionale ». Varie associazioni, tra cui il Cran, hanno dato mandato ai propri avvocati di denunciare Silvio Berlusconi davanti a una giurisdizione nazionale o dell’Unione Europea”

Il motivo della denuncia sono le affermazioni del presidente del Consiglio sull'Abbronzatura di Obama e della Moglie.

In visita ufficiale a Mosca Berlusconi aveva definito Obama “Giovane bello e molto abbronzato”,

il 27 settembre davanti agli elettori del popolo della Libertà e ai ministri Berlusconi ha portato i saluti di Obama in questo modo:” Vi porto i saluti di un uomo che si chiama... che si chiama attenzione, è uno abbronzato; Barack Obama!”

La bocciatura del Lodo Alfano fa tornare il Nostro Presidente sulla terra, ora sa cosa vuol dire essere uguale a tutti gli altri.

I nostri video:


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9 ottobre 2009

L’ultima balla di Ghedini: La corte costituzionale rinnega se stessa




L’onorevole avvocato di Berlusconi si inventa una favola per giustificare il fallimento dell’ennesima legge ad nanum presentata da questo governo.

“ E’ straordinario che la corte costituzionale abbia rinnegato se stessa rispetto alla decisione del 2004”

Vediamo di capire di cosa si tratta, Ghedini si riferisce al Lodo Schifani, una legge presentata per evitare a Berlusconi di finire davanti al Giudice nel Processo Sme-Ariosto.

Il Lodo Schifani era molto simile al lodo Alfano di oggi e la corte costituzionale lo bocciò in modo netto.

Nella sentenza del 2004 la corte stabiliva che per introdurre un “regime differenziato” rispetto all’uguaglianza dei cittadini (art.3 della Costituzione) servono dei limiti ben precisi.

“ Il principio di eguaglianza comporta infatti che, se situazione eguali esigono eguale disciplina situazioni diverse possono implicare diverse normative.

In tale seconda ipotesi, tuttavia, ha decisivo rilievo il livello che l’ordinamento attribuisce ai valori rispetto ai quali la connotazione di diversità può venire in considerazione.

Nel caso in esame sono fondamentali i valori rispetto ai quali il legislatore ha ritenuto prevalente l’esigenza di protezione della serenità dello svolgimento delle attività connesse alle cariche in questione”…e ancora  “ Alle origini dello stato di diritto sta il principio della parità di trattamento rispetto alla giurisdizione, il cui esercizio, nel nostro ordinamento, sotto più profili è regolato da precetti costituzionali”.

Traduco, lo stato di diritto prevede che tutti i cittadini siano eguali di fronte alla legge e se si vogliono introdurre delle normative che prevedono un regime differenziato lo si deve fare con legge costituzionale (nel modo stabilito dall’art. 138 della costituzione) e non con una legge ordinaria.

Nel lodo Alfano, per aggirare il principio secondo cui i processi devono avere una durata accettabile sono state aggiunte  la rinunciabilità, la possibilità per le parti offese (dalle alte cariche) di poter ricorrere in sede civile e la non cumulabilità (ovvero non si può godere della sospensione se si cambia incarico durante il mandato).

Adesso che abbiamo un quadro preciso della situazione, chiunque è in grado di capire che la corte non ha fatto altro che ribadire ciò che aveva detto nel 2004.

Per introdurre una norma che stabilisce un trattamento diverso tra le alte cariche dello stato e i cittadini serve una legge costituzionale.

Quello che Ghedini va ripetendo fino alla nausea in realtà è una sonora panzana!!


7 ottobre 2009

La Legge è uguale per tutti nonostante Napolitano



La corte costituzionale ha bocciato, oggi, il lodo Alfano, la legge che sospende i processi a carico delle 4 più alte cariche dello stato.

I motivi per cui ritenevo una vergogna il Lodo li ho già esposti in un post predente, non mi ripeterò per non annoiare nessuno.

Quello che voglio sottolineare oggi è la figuraccia che, anche questa volta, ha fatto il Presidente della Repubblica.

Lui, che deve garantire il rispetto della Costituzione,  come spiega la disinvoltura con cui ha Firmato una legge incostituzionale.

Da domani Berlusconi tornerà a fare quello che gli riesce meglio; l’imputato.

Loro non molleranno mai…noi nemmeno.

Segnalazioni: Ecco come Emilio Fido ne parla nel suo TG abusivo

17 settembre 2009

Gli scendiletto di Berlusconi sono in fibrillazione, il 6 ottobre la consulta si pronuncerà sul lodo Alfano e la preoccupazione sale.


Il Giornale, organo di famiglia Berlusconi, scende in campo con un editoriale di Anna Maria Greco che è esilarante.

La Greco prende spunto dalla memoria difensiva presentata dall’avvocatura dello stato per difendere a spada tratta il Lodo dell’ingiustizia.

Scrive la greco:“Se la Consulta boccerà lo «scudo» che sospende i processi per le quattro massime cariche dello Stato, sostiene, si potrebbe ripetere la storia che vide Giovanni Leone lasciare il Quirinale per polemiche scoppiate sullo scandalo Lockheed, poi rivelatesi infondate.
«Ci sarebbero - scrive l’avvocato dello Stato Glauco Nori - danni a funzioni elettive, che non potrebbero essere esercitate con l’impegno dovuto, quando non si arrivi addirittura alle dimissioni. In ogni caso con danni in gran parte irreparabili”
, la tranquillità mentale delle “funzioni elettive” non è contemplata nella Costituzione, il principio secondo cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge non può essere messo da parte per preservare la tranquillità morale di un imputato per corruzione in atti giudiziari.

I danni irreparabili non è il Lodo dell’ingiustizia a farli ma chi paga un avvocato per fargli rilasciare dichiarazioni false o reticenti, se il pagatore è anche il presidente del consiglio poco importa.

Infine il compito della Corte costituzionale è quelli di stabilire la Costituzionalità di una legge non di valutarne i pro e i contro, se non è conforme alla costituzione è nulla punto e basta.

Il tempo sta scadendo e la resa dei conti sta per arrivare, cosa accadrà dopo che, per la seconda volta, il Lodo sarà disintegrato (non può essere altrimenti è palesemente in contrasto con l’art. 3)? L’unica delle quattro cariche che il lodo copre ad avere processi pendenti (Berlusconi), tornerà a fare ostruzionismo per arrivare un'altra volta alla prescrizione.

26 agosto 2009

A berve la decisione sul Lodo Alfano



E’ attesa a breve la decisione della Corte costituzionale che dovrà stabilire se il
Lodo Alfano continuerà ad essere oppure no legge dello stato.
La Magistratura vuole sovvertire il voto popolare!!, Il Lodo Alfano è indispensabile perché che ciò non accada!!.
Queste sono due delle farsi più famose che il nostro presidente del Consiglio usa per legittimare questa legge..
Nel 2003, la consulta bocciò per “Manifesta incostituzionalità” una copia di questa legge, il Lodo Schifani, in quella versione l’immunità valeva per le 5 alte cariche dello stato ora scese a quattro per il resto è identico; immunità per tutti i reati, tranne per alto tradimento, commessi anche prima di entrare in carica.
I motivi per cui la corte costituzionale bocciò il primo lodo sono stanzialmente questi:
- la sospensione si applica a tutti i reati senza che sia presa in alcun modo in considerazione la loro gravità  (carattere generale della sospensione);
- la causa di sospensione dei processi opera automaticamente senza alcun vaglio preventivo da parte di organi costituzionali (carattere automatico della sospensione);
- il c.d. Lodo accomuna in un’unica disciplina cariche diverse, non soltanto per le fonti di investitura ma anche per la natura delle funzioni (contrasto con l’uguaglianza sostanziale sancita dall’art. 3 Cost.), condizioni rimaste pressoché identiche nel lodo Alfano.
Allora il Lodo Schifani, seppur in vigore per pochi mesi, servì a far stralciare la posizione di Berlusconi nel processo Sme-Ariosto (quello in cui Previti è stato condannato), oggi è servito a sospendere la posizione del Presidente del Consiglio nel processo Mills.
L’art. 3 della costituzione stabilisce che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Sono proprio le condizioni Politiche e sociali a legittimare, secondo il Berlusconi, il lodo Alfano il che contrasta in modo chiaro con la costituzione.
Ora veniamo all’affermazione di inizio post, La Magistratura vuole sovvertire il voto popolare, per capire che si tratta di una boiata pazzesca bisogna ricordare l’art. 1 della costituzione:
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo,  che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.  
Nei limiti della costituzione significa che la Sovranità del popolo è soggetta comunque alla costituzione, ovvero se il Sovrano non può violare la costituzione (con leggi che la contrastano) tanto meno lo può fare chi, dal Sovrano è stato delegato.
Traduco noi popolo (sovrano) non possiamo delegare a nessuno un potere che non abbiamo, la magistratura quindi non vuole sovvertire nulla, cerca solo di far in modo che la legge sia uguale per tutti (art. 3) e l'investitura, attraverso il voto, non da il potere di fare leggi incostituzionali per evitarlo.
Passano gli anni ma la strategia non cambia, Berlusconi scese in politica per occuparsi dei propri problemi ed ora contina a farlo in barba al Paese.
La cosa più preoccupante è che tutto ciò passa sulla testa degli italiani senza provocare la minima reazione o meglio la reazione dei pochi "Partigiani" rimasti.

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