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13 gennaio 2010

Ennesima buffonata, rivogliono l'autorizzazione a procedere


L'altra sera, a Porta a Porta, Bondi e Casini discutevano se è necessario o no reintrodurre l'autorizzazione a procedere; per capire di cosa si tratta facciamo una breve storia di questa istituzione.

I padri costituenti pensarono l'art. 68 della costituzione in questo modo:

I membri del Parlamento non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e per i voti dati

nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale; né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale, o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l'ordine di cattura.

Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile.”

Questa procedura fu introdotta in periodo storico particolare dl nostro paese, il dopoguerra post fascista, e serviva per evitare che le minoranze parlamentari fossero in qualche modo perseguitate da soggetti dissidenti.

Nel 1993, dopo lo scandalo di tangentopoli venne modificata, oggi l'art. 68 della costituzione è il seguente:

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

Quali sono le differenze?

L'immunità parlamentare è rimasta intatta e persiste nella nostra costituzione dal 1944, l'autorizzazione a procedere, invece, realizzava una condizione di procedibilità subordinando l’accertamento giudiziario nei confronti di un parlamentare al benestare della maggioranza dei componenti della camera di appartenenza.
Traduco, l'autorizzazione a procedere serviva ai giudici per poter continuare ad indagare su quel membro del parlamento, l'immunità (che è ancora in vigore), invece, è proprio quell'istituzione che è necessaria per evitare persecuzioni politiche da parte di soggetti eversivi.

Con l'attuale procedura il giudice può continuare ad indagare sul soggetto ma se ritiene ci sia bisogno di un provvedimento di custodia cautelare lo deve chiedere al Parlamento.

Come si nota è contraddittorio considerare l'autorizzazione a procedere come un modo per tutelare le minoranze e assegnare la competenza della concessione o del diniego alla maggioranza del momento.

Concludo:

L'autorizzazione alla custodia cautelare in Italia è quasi sempre stata negata dando la possibilità a che è destinatario di un provvedimento di arresto di continuare a sedere in Parlamento.

Nemmeno le condanne definitive ha causano l'espulsione dal Parlamento ( Perviti si è dimesso)

Considerando queste due realtà Italiane l'intenzione di reintrodurre l'autorizzazione a procedere con la scusa di riequilibrare i poteri tra magistratura e politica è un'affermazione priva di ogni senso.

28 settembre 2008

L’Italia è al 55° posto in classifica tra i paesi meno corrotti al Mondo

 
Clicca l'immagine


Secondo la Trasparency International, una coalizione mondiale contro la corruzione, l’Italia è al 55° posto (pari merito con le Seychelles) in una classifica dei Paesi meno corrotti al mondo nel settore pubblico. (il Paese meno corrotto è la Danimarca al 1° posto)

Viviamo nel Paese in cui il capo del governo, accusato di Corruzione in atti giudiziari, si costruisce su misura uno scudo spaziale (lodo Alfano) che lo rende immune da qualsiasi condanna.

In parlamento siedono 70 persone divise tra: condannati, prescritti, imputati e rinviati a giudizio,  la cosa più allarmante è che lo stesso stile di vita è adottato dalle amministrazioni locali (vedi il caso Del Turco e della Sig.ra Lonardo/Mastella).

Queste persone rappresentano solo se stesse, si sono auto eletti e si fanno gli affari loro liberamente.

Per non smentire la propria fama il Governo sta preparando un’altro “Scudo spaziale” (per i Ministri questa volta), con un disegno di legge presentato dal deputato Giuseppe Consolo ( PDL, condannato a 6 mesi per violazione del diritto d’autore e frode in pubblico concorso).

Il “Lodo consolo” , fatto di poche righe, rende obbligatoria l’autorizzazione a procedere anche per i reati che per il tribunale dei Ministri non meritano la copertura Istituzionale e che, stando alle regole attuali, possono essere valutati e investigati dalla magistratura senza autorizzazione alcuna.

Per un “Incredibile” coincidenza il Ministro dei trasporti Matteoli, di cui Consolo è avvocato difensore, è accusato di Rivelazione di segreti e favoreggiamento, il procedimento iniziato nel 2003  in attesa, su richiesta della Camera ai tempi di Bertinotti, che la corte costituzionale si pronunci, con l’avvento del Lodo Consolo vedrebbe probabilmente la sua morte.

Il Min. Matteoli, secondo i magistrati, avrebbe informato il Prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto che c’era un indagine nei suoi confronti riguardante alcuni abusi edilizi sull’Isola D’Elba (l’inchiesta sul mostro di Procchio).

Un volta informato il prefetto ha potuto inquinare la prove, avrebbe addirittura indotto Umberto Coppetelli (costruttore) a distruggere un computer in cui c’erano dei contratti riguardanti delle case vendute a prezzo stracciato al prefetto stesso.

Destinatari di case a prezzo stracciato sono anche il vice prefetto Giuseppe Pesce e il Gip Germano Lamberti che (ndr per riconoscenza) ha respinto una richiesta di sequestro preventivo di un cantiere, denuncia effettuata dal Corpo forestale dello Stato.

Insomma passano le legislature ma la storia non cambia, l’unico modo per non farci prendere per in giro  è informarci e passare parola!

Scarica "La Pillola Rossa" n°31

Segnalazione:
è disponibile il video del Consiglio comunale di Rho del 23/09/08

Il Senato ha respinto la richiesta di autorizzazione per gli arresti domicilari nei confronti del Senatore Nicola di Girolamo (PDL) accusato di aver falsamente dichiarato di risiedere in Belgio per potersi candidare nel collegio degli Italiani all'Estero


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