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22 febbraio 2010

Lite ad Annozero, ancora falsità sul conto di Travaglio

Dopo la lite in diretta ad Annozero tra Porro e Travaglio e la lettera aperta di Travaglio a Michele Santoro, è scattato l'attacco de Il Giornale.

Domenica 21 febbraio Mariateresa Conti scrive un articolo: “Quella conoscenza scomoda che lo manda in bestia”.


La conoscenza scomoda a cui fa riferimento la Sig.ra Conti è Giuseppe Ciuro, ex sottufficiale della polizia Giudiziaria (condannato ad un anno e quattro mesi per aver favorito Michele Aiello, un imprenditore vicino alla mafia).

Chi è Michele Aiello?

Aiello è un impresario della sanità siciliana condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso

Travaglio e la sua famiglia, nel 2003, trascorrono le vacanze nel residence Golden Hill di Altavilla Milicia dove alloggiano anche Ingoria (Magistrato) e Ciuro.

Nel 2008 D'Avanzo (su Repubblica) sostiene che quelle vacanze Travaglio se le sia fatte pagare da Michele Aiello su intercessione di Ciuro, la notizia e falsa, Travaglio non ha mai conosciuto ne tanto meno avuto rapporti con Michele Aiello, per dimostrarlo pubblica l'estratto conto della carta di credito e l'assegno con cui pagò quelle vacanze.

Tutto Chiaro?

In un Paese normale sarebbe cosi, non nel nostro, dove personaggi del calibro di Belpietro, Signorini e, l'altra sera da Porro, usano una vecchia strategia per trasformare un dibattito in un pollaio.

Si rispolverano notizie false in modo da innescare una discussione su un argomento che non ha nulla a che fare con la serata, ottenendo come risultato una confusione tale che chi sta guardando non capisce nulla.

Per fortuna abbiamo la rete, non prendiamo per oro colato quello che passa in TV, cerchiamole noi le notizie, consultiamo i documenti, incrociamo le informazioni, solo cosi saremo attivi e non passivi.

La prossima volta che questi personaggi andranno in TV a dire falsità saremo in grado di riconoscerle.


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permalink | inviato da SimoneS il 22/2/2010 alle 10:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

22 dicembre 2009

Con Silvio, con Travaglio o a fare shopping?


Qualche sabato fa a Bergamo, città che fa parte dello zoccolo duro della lega, c'è stata una manifestazione a favore del PDL e contemporaneamente, a poca distanza, un incontro con marco Travaglio.

Qualche giorno prima Bergamonews, giornale della zona, ha chiesto ai suoi lettori come avrebbero passato la giornata:

Con Silvio, con Travaglio, a fare shopping o a casa con la famiglia?

Il risultato è chiaro, la maggior parte del lettori passerebbe il pomeriggio con Travaglio ( chissà quale sarebbe stato il risultato se il sondaggio l'avesse fatto il TG4); dove sono tutti gli Italiani che vedono nel Cavaliere un mentore?

Forza Italia è nato con la benedizione di cosa nostra, il PDL da un predellino di un auto ma vi rendete conto che ci governa un partito che esiste solo in TV (avete mai visto uno dei famosi circoli della libertà) e che costruisce il consenso attraverso voti di favore?

La rete è l'unico posto in cui le notizie non posso essere ne censurate ne manipolate ecco perchè da fastidio al governo.

stanno cercando a tutti i costi un modo per imbavagliare i blogger e i Social network ma non sanno nemmeno di cosa parlano, non riusciranno mai a tapparci la bocca.

P.S. Bergamonews ha chiesto anche se ci deve essere oppure no una moschea a Bergamo, indovinate cosa ha risposto la maggioranza dei lettori?


Noi...non molleremo mai.



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permalink | inviato da SimoneS il 22/12/2009 alle 22:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

22 settembre 2009

Per i lettori de Il Giornale Travaglio and Company vanno repressi con la forza


A breve sarà in Edicola Il Fatto quotidiano, un nuovo giornale diretto da Padellaro che vivrà solo con i soldi dei lettori e non avrà contributi pubblici e che avrà tra le firme Travaglio, Peter Gomez.

La notizia ha messo in fibrillazione un lettore de Il Giornale.

“Io credo che l’unica soluzione a questo continuo stillicidio di calunnie sia quello di rispondere con i sistemi usati (che io non approvo) da Putin nei confronti della Georgia, e della Cina nei confronti dei monaci Tibetani, “La Forza”, queste sono gli auguri che Mario Tallarico (lettore de Il Giornale) fa al Fatto quotidiano, il nuovo giornale che sarà in edicola il 23 settembre.

E ancora: “ E’ possibile che l’avvocato Ghedini non possa trovare un reato plausibile per la chiusura di queste vipere” ( qui potete leggere la lettera integrale).

Il Sig. Tallarico dovrebbe spiegarci quali siano le calunnie che Travaglio and Company seminano, forse dire che Berlusconi è un corruttore e un Piduista è una calunnia?

Se il Sig. Tallarico rappresenta un possibile elettore del PDL, ecco spiegato il metodo repressivo che il Governo sta usando nei confronti della Giustizia e della Costituzione.

Speriamo che questo Signore, quando si sveglierà dal coma mediatico in cui è immerso, si vergognerà di quello che è riuscito a dire.

23 agosto 2009

Feltri su Il Giornale, sempre più ridicolo



Il cambio di direzione al Giornale ha portato Feltri al posto di Giordano alla direzione del Giornale di famiglia.

Feltri esordisce con un editoriale esilarante dal titolo Tra Silvio e Agnelli chi è il peccatore: “Quando nel dicembre 1997 lasciai il Giornale (ereditato da Indro Montanelli)...” ,una boiata pazzesca,.

Feltri non ereditò Il Giornale da nessuno, venne messo al posto di Montanelli che si dimise dopo l'irruzione di Berlusconi in redazione per dettare la linea politica del Giornale.

Come Travaglio ha pubblicato sul suo blog, Feltri venne cacciato (da Berlusconi) dal Giornale per aver chiesto scusa ( con un articolo in prima pagina) a Di Pietro per averlo diffamato per mesi accusandolo di aver ricevuto tangenti; notizia totalmente falsa.

Continuando nella lettura troviamo altre simpatiche affermazioni:” Il defunto Avvocato Agnelli, secondo indiscrezioni, avrebbe esportato o costituito capitali all’estero sui quali non sarebbero state pagate le tasse. Vero, falso? Verificheremo. È un fatto che se un simile sospetto gravasse sulla testa di Berlusconi, i giornali non si occuperebbero d’altro.”

Feltri dimentica oppure non sa che Berlusconi è riviato a giudizio dal Tribunale di Milano con l'accusa di frode fiscale, falso in bilancio e appropriazione indebita proprio per aver centinaia di milioni di Euro nascosti nei paradisi fiscali; processo sospeso dal lodo Alfano.

L'affermazione più bella di tutto l'editoriale è: La famiglia Berlusconi e gli altri azionisti da me si aspettano molto tranne una cosa: che trasformi Il Giornale in un megafono di Berlusconi. Non sarei in grado. Mi manca la stoffa del cortigiano”, eccezionale vero?

La propensione a servire il padrone in questi anni tra Il Giornale e Libero ha avuto modo di dimostrarla, la cosa che sconcerta di più e come il lettori de Il Giornale continuino a vivere in un mondo fantastico senza accorgersi di essere usati tutti i giorni.

Il Giornale di Feltri confesso che non lo guardo nemmeno, per non avere dispiaceri. Mi sento come un padre che ha un figlio drogato” è un affermazione di Montanelli dopo aver lasciato Il Giornale.

Bloggare, secondo me, non è semplicemente fare cronaca ma esprimere la propria opinione su un notizia e con questo post voglio esprimere tutto il mio disprezzo per questo tipo di informazione, subdola, e scorretta.


P.S. il Mio commento all'articolo di Feltri, contenente i concetti di questo post, non è mai stato pubblicato su Il Giornale


P.S. 2 Dal 22 agosto anche "Betulla", lo spione dei Servizi segreti, scrive su Il Giornale traslocando anche lui da Il Foglio.

Pensavo che avessero toccato il fondo con Feltri invece non smettono mai di stupire

1 febbraio 2009

Balle televisive

 


Ecco come i maggiori TG Italiani hanno dato la notizia della manifestazione in Piazza Farnese a Roma

 

La manifestazione del 28 gennaio in piazza Farnese a Roma, organizzata dall’associazione Familiari vittime di mafia, è stata pensata per dimostrare la solidarietà nei confronti di De Magistris, Forleo, Apicella, Nuzzi e Verasani; trasferiti per aver fatto il loro lavoro onestamente.

Tra gli intervenuti c’erano Grillo, Travaglio, Vulpio, Salvatore Borsellino, Di Pietro e Sonia Alfano, presidente dell’associazione Familiari vittime di mafia; tutti gli interventi hanno evidenziato come una gran parte dell’opinione pubblica non condivide le decisioni del CSM.

Decisioni tutte incentrate, guarda caso, su De Magistris e su chi prende il suo posto; l’impressione è che chi tocca quell’indagine muore.

Nessuno insulto a Napolitano è stato pronunciato d Di Pietro, invito tutti ad ascoltare l’intervento integrale disponibile su Youtube e farsi un idea propria.

Insomma, la manifestazione è servita a quella parte di cittadinanza, che non vuole essere suddita ma sovrana, a gridare la propria contrarietà alla deriva democratica che il nostro paese sta prendendo.

Ora vediamo come i TG Italiani hanno informato la gente che non  era presente in Piazza Farnese e che non ha internet per informarsi:

TG5 :"Di Pietro attacca il capo dello stato che definisce poco arbitro e parla di silenzio mafioso.

 Il Quirinale, espressioni offensive, tutti solidali col Presidente…. Il Leader dell’Italia dei Valori parlava ad una Manifestazione pubblica e si è spinto a definire come caratterizzato da silenzio mafioso alcuno comportamenti recenti del Quirinale, un comportamento che mette Di Pietro in totale isolamento tra le forze politiche."

A questo punto parte il servizio di Carmelo Luciano… è bufera su Antonio Di Pietro per le parole pronucuate sta mattina nel corso di un manifestazione del suo partito…" Viene fatto sentore qualche secondo qua e là dell’intervento di Di Pietro in modo da confondere le idee di chi ascolta e  alla fine vengono mandate le risposta degli esponenti politici.

E’ incredibile, viene definita, falsamente,  una manifestazione dell’IDV, non viene detto chi ha partecipato, e soprattutto vengono strumentalizzate le parole di Di Pietro; insomma c’è da vergognarsi questa non è informazione.

TG1: "L’Onorevole Di Pitero in Piazza  Roma, manifestazione contro le proposte di Governo su giustizia e intercettazioni, dal palco il leader dell’IDV critica il Capo dello Stato sulla giustizia…." Viene proposta la nota del Quirinale in risposta a Di Pietro, che definisce pretestuose le affermazioni del leader dell’IDV e poi come il TG5 vengono proposte le risposte dei politici; a Di Pierto che dice che è stato frainteso vengono concessi due secondi.

Anche il TG1 non dice la verità sulle motivazioni della manifestazione e punta tutto sull’accusa a Di Pietro.

TG2: "E’ bufera su Antonio di Pietro che oggi in una manifestazione contro la riforma della Giustizia ha criticato il Capo dello stato accusandolo di non essere imparziale…." Anche questa volta viene proposta la replica del Quirinale.

A questo punto vengono lanciati i servizi di Ida Colucci e Giuseppe Carbone:”L’arringa di Di Pietro avviene durante una manifestazione a Roma sulla giustizia e prende spunto dalla rimozione di uno striscione con la scritta Napolitano dorme l’Italia insorge”.

Anche il TG2 non indovina i motivi della manifestazione e strumentalizza l’intervento di Di Pietro, la rimozione dello striscione c’è stata ma non è stato lo spunto per niente!

Chi è intervenuto, secondo il TG2, non interessa a nessuno.

TG3:” E’ Bufera per il nuovo attacco di Di Pietro al capo dello Stato, non sempre si comporta da Arbitro, ha detto il leader dell Italia dei valori durante una manifestazione sta mattina a Roma”…. Anche qui vengono proposte le reazioni del Quirinale e del parlamento.

E’ il turno del servizio di Valeria Ferrante:” Rivendica il diritto di criticare anche la più alta carica dello Stato, Di Pietro, ma sempre con il dovuto rispetto precisa, in piazza Farnese a Roma ad un iniziativa sulla legalità organizzata tra gli altri dall’associazione vittime di mafia presente anche Beppe Grillo…” alla fine vengono proposte le risposte del parlamento.

Il TG3 va più vicino alla realtà ma il modo in cui ci arriva confonde completamente le idee, non era un iniziativa sulla legalità e, anche qui, strumentalizzano le parole del Leader dell’ IDV.

Non stancherò mai di ripeterlo, in Italia l’informazione è al servizio del potere non è possibile distorcere in questo modo la realtà.

Per fortuna esiste in altro canale per informarsi, la rete, invito tutti ad andare a vedere gli interventi integrali di Di Pietro, Grillo, Carlo Vulpio, Marco Travaglio e Salvatore Borsellino per rendersi conto di quanto sono stati presi in giro dai TG nazionali.

Loro non molleranno mai… ma noi nemmeno


Scarica "La Pillola rossa" numero 4 del 2009


21 dicembre 2008

Attacco ad Annozero

Basta con i processi mediatici in tv. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, nel corso del pranzo con gli eurodeputati azzurri, facendo riferimento alla puntata di Annozero andato in onda ieri sera che lui stesso avrebbe seguito in tv. In particolare il premier, secondo quando riferito da diversi partecipanti, si è soffermato sulla parte in cui due attori in una sorta di fiction recitavano il ruolo del giudice e dell’imputato avendo come testi le intercettazioni alla base delle indagini in corso a Napoli. "È una cosa inaudita -ha detto il premier ai presenti - a cui bisogna porre un rimedio. Nel nostro Paese ci sono tre gradi di giudizio, non è possibile assistere a certe cose" (Il Giornale del 20 dicembre 2008).

Le parole del Presidente del Consiglio sembrano annunciare un azione “a cui bisogna porre un rimedio” nei confronti di Annozero, mentre il fedele Vespa può tranquillamente diffondere nell'etere tutte le intercettazioni che vuole senza temere nulla.

E' proprio vero fare da maggiordomo al Potere paga, in Italia.

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