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3 marzo 2010

Il legittimo impedimento visto da TG Mediaset



In realtà il tribunale di Milano non ha negato che il Consiglio dei ministri non sia legittimo impedimento
(come dicono i telegiornali del Presidente del consiglio) ma ha ritenuto che il 1 marzo è una data studiata per evitare un udienza che era già stata fissata, in accordo con la difesa di Berlusconi, il 25 gennaio scorso; con largo anticipo quindi.

Il consiglio dei Ministri “incriminato” avrebbe dovuto svolgersi il venerdì precedente ma è stato spostato al 1 marzo nonostante Berlusconi sapesse già da tempo dell'impegno in tribunale.

I giudici hanno preso una decisione di buon senso, se tu sai di avere già da tempo un impegno istituzionale importate (un udienza è un impegno importante), non prendi altri impegni per quel giorno altrimenti è possibile che tu lo faccia apposta per evitarlo.

Visto che in questo processo a Berlusconi, nonostante l'opposizione del PM De Pasquale, è già stato riconosciuto il legittimo impedimento varie volte, non si può dire che i Giudici di Milano siano accaniti nei suoi confronti.

Se Berlusconi vuole l'assoluzione piena come dice, dovrebbe accorciare i tempi e correre dal giudice a far valere le sue ragione e chiudere la faccenda invece di continuare a scappare.

15 gennaio 2010

Processo Mills: Giudici in camera di consiglio



Questa mattina e riiniziato, a Milano, il processo per Corruzione in atti giudiziari nei confornti di Silvio Berlusconi dopo la sospensione imposta dal Lodo Alfano (Dichiarato incostituzionale).
I Legali del premier (Ghedini e Longo) hanno chiesto ai Giudici di azzerare il processo ricominciando da capo e non dal punto in cui il Lodo Alfano lo aveva sospeso.
Ma Berlusconi non doveva andare in Tribunale per difendersi e dimostrare la sua innocenza?
A me questa strategia sembra un prendere tempo in attesa del legittimo impedimento e del processo breve per farla franca un altra volta
La Corte si è chiusa in camera di cosnsiglio, aspettiamo l'esito.




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permalink | inviato da SimoneS il 15/1/2010 alle 13:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

12 ottobre 2009

Appello processo Mills, il PM chiede la conferma della condanna


E’ iniziato a Milano, l’appello del processo Mills, l’avvocato condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi per essere stato corrotto da Berlusconi.

Alla prima udienza il sostituto procuratore Laura Bertolè Viale chiede la conferma della condanna:” “Chiedo alla corte di confermare la condanna di David Mills a 4 anni e 6 mesi. Senza sconti e senza che Silvio Berlusconi venga in aula a testimoniare. Non ce n’è bisogno visto che in questo processo non si è mai presentato per farsi interrogare.”, secondo la Bertolè il ruolo del presidente del consiglio (corruttore) è stato“ampiamente dimostrato nonostante le falsità e le reticenze di Mills”.

Dal canto suo, Berlusconi, dopo la bocciatura del Lodo Alfano, sta cercando disperatamente un modo per evitare la condanna Non voglio governare con l’incubo delle udienze, datevi da fare“, ha detto ai suoi uomini.

Ghedini e Alfano, per far contento il padrone, si sono subito messi all’opera e hanno messo in cantiere una legge che rende inutilizzabili le condanne passate in giudicato e un ulteriore riduzione dei tempi di prescrizione; insomma un'altra legge ad Nanum che dovrebbe essere varata per febbraio.

A Milano, intanto, se tutto procede senza intoppi, la sentenza d’appello per il processo Mills dovrebbe arrivare per il 27 ottobre, si dovrà fare tutto a tempo di record per evitare la prescrizione in cassazione.

Berlusconi potrebbe rinunciare alla prescrizione ed andare fino in fondo se è innocente come dice, lo farà?...

Io credo di no!

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